Giù l’Iva per aiutare ai pensionati a arrivare a fine mese. La proposta era partita da CNA Pensionati già dalla campagna elettorale. Un’idea che oggi si rivela più che mai di attualità vista l’inflazione galoppante e dal momento che il nuovo Governo è al lavoro per mettere le mani sul fisco, riformandolo. L’idea di Cna Pensionati nel corso della rovente estate pre-elettorale era quella di azzerare dell’Iva riguardo ai prodotti alimentari di base come farina, pasta, carne, pesce, olio, frutta e verdura e ridurre l’aliquota al 4% per le bollette di acqua, luce e gas. Stessa sorte per l’Iva sui prodotti farmaceutici legati alle cronicità, una voce decisiva per la maggior parte degli over 65 italiani.
I numeri dei consumi pensionati
Questi beni ed i servizi, non a caso, compongono la stragrande maggioranza del paniere di spesa di anziani e pensionati.
I numeri parlano da soli:
Tra l’altro, pur tenendo conto che il 90% degli over 65 possiede una casa (fonte: Istat, Rapporto annuale – luglio 2022), sempre in un report Istat “Le statistiche Istat sulla povertà. Anno 2021” di giugno 2022, è stato riscontrato come ben 743.000 persone over 65 vivono in povertà assoluta. Il rischio di superare la soglia della difficoltà economica e poi quella della povertà rimane dunque elevato.
La leva del fisco
Ieri come oggi lo strumento normativo per intervenire è il varo del disegno di legge delega volto a riformare il sistema fiscale italiano. Rispetto al capitolo IVA, il governo Meloni in base ad alcune indiscrezioni sembra che punti a un’armonizzazione a livello comunitario, in termini di aliquote, base imponibile ed applicazione, intervenendo in maniera selettiva su particolari tipologie di beni e servizi.
Proprio questo approccio è stato da poco utilizzato in Spagna dove con legge di bilancio del governo Sanchez si è deciso di azzerare l’IVA su diversi alimenti di base. Anche in Italia, con la manovra di fine anno scorso, sono state adottate misure speculari come la modifica delle aliquote IVA per i prodotti dell’infanzia e per quelli di igiene intima femminile portandola al 5%. Oppure confermando anche per il I° trimestre 2023 l’applicazione, già adottata dal governo Draghi, dell’aliquota IVA ridotta al 5 per cento sulle bollette del gas.
Le politiche di protezione del Governo
Il governo comunque, in maniera indiretta rispetto al varo di una riforma complessiva dell’IVA, ha “iniziato” a rispondere a istanze come quelle rappresentate da CNA Pensionati. Infatti una delle misure più concrete previste in legge di bilancio, che potrebbero aiutare ad affrontare l’aumento del costo della vita per i pensionati, è l’introduzione di una carta acquisti di 80 euro ogni due mesi da utilizzare per le spese alimentari, sanitarie e per il pagamento delle bollette di luce e gas.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha già messo a disposizione i moduli per richiedere tale carta, ma l’ISEE è uno dei requisiti a cui bisogna attenersi per capire se è possibile accedere al contributo.
Per chi fosse interessato è possibile prendere un appuntamento presso la sede a te più vicina della rete di CAF CNA. Basta cliccare su questo link: https://casacaf.it/
Per approfondire:
https://www.istat.it/it/files//2023/01/CS_Prezzi-al-consumo_Prov_Dicembre2022.pdf