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Quando la natura perde colpi


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“La salute del Pianeta e quella degli esseri umani sono una cosa sola”. Ce lo ricorda Vandana Shiva, ambientalista indiana, da molti accusata di avere posizioni troppo ingenue. Ciò non toglie che in questo caso la sua affermazione sia condivisibile. Il declino della biodiversità non è altro che uno dei tanti segnali che la nostra martoriata Terra ci invia.

Ne parliamo con il nostro esperto di Verdetà Fitopreparatore Gennaro Sportiello

Cosa è la biodiversità
L’insieme di tutte le forme di vita esistenti nel nostro mondo. Secondo un’immagine poetica la natura viene paragonata a una sinfonia. Ogni strumento, ogni nota, persino ogni pausa ha un senso all’interno del tutto. Basta eliminare un elemento, anche marginale, per inaridire l’intera sinfonia. Allo stesso modo ogni creatura che popola il nostro mondo ha un compito, una particolare utilità. Perciò l’estinzione di una specie è un duro colpo per l’intero creato.

Per limitarci alle piante, negli ultimi 250 anni si sono estinte 570 specie. Troppe. Ben oltre le previsioni. Tutti gli anni tre specie vegetali scompaiono per sempre. É vero, in parte si tratta di un fenomeno naturale, doloroso ma naturale. Purtroppo però negli ultimi cento anni le cose sono peggiorate.

Già sento le possibili obiezioni. Per esempio da parte di qualcuno che nonostante le finestre socchiuse e il caldo soffocante sente un ronzio sospetto. Che siano le zanzare? Già, le zanzare. Ma che utilità volete che abbiano! E la gramigna? Non si dice riferendosi a questa pianta che l’erba cattiva non muore mai?

Calma, una cosa per volta. Cominciamo dalle zanzare.

Oltre alla soddisfazione di vederle ronzare sul balcone del vicino più antipatico, c’è da dire che i maschi (che non pungono) sono ‘impollinatori’ di molte piante e contribuiscono, così, allo sviluppo dei frutti. Le larve di questo insetto sono cibo per uccelli, piccoli anfibi e pesci di acqua dolce.

E la gramigna, contrariamente alla fama negativa, ha proprietà diuretiche e antinfiammatorie, usata in caso di problemi alle vie urinarie.

Piante e animali legati in modo indissolubile
Se è vero che gli animali dipendono dal mondo vegetale è anche vero il contrario. Grazie agli ‘insetti impollinatori’, come accennato per le zanzare, che trasportano il polline da un fiore all’altro e che sono alla base della nascita dei frutti. É chiaro che se il numero di alcuni insetti come api, farfalle, calabroni, falene, vespe, è in costante calo, anche la sopravvivenza di molte piante è a rischio.

Soprattutto le attività umane. A cominciare dalle culture intensive. Per fare spazio a cavoli e pomodori si devastano e frammentano habitat naturali, delicati e basati su fragili equilibri. A volte si tratta di boschi e foreste, con alberi secolari e un sottobosco di piante e animali selvatici che vengono spazzati via. Diserbanti, fertilizzanti, pesticidi, indeboliscono il terreno che si adagia e perde la capacità di reagire alle avversità.

L’allevamento intensivo specie dei bovini genera inquinamento e un uso smodato di acqua, oltre a contaminare le falde acquifere. Causa mutamenti climatici e deforestazione.

Coltivazioni e allevamento intensivi provocano danni che non si limitano a quella particolare zona ma si propagano a macchia d’olio, proprio perché il nostro Pianeta è un unico organismo vivente.

Anche gli agricoltori finiscono per partecipare a questo gioco perverso. Il mercato è sempre più competitivo e la concorrenza spietata. La tendenza è molto semplice. Produrre di più a costo inferiori. Così la qualità di frutta e verdura si riduce e anche le varietà in commercio sono sempre le stesse. Esistono più di mille di tipi di mele, ma nei negozi e nei supermercati si trovano solo poche specie.

Allora tutto è perduto?

No di certo. Consumare i prodotti biologici senza fertilizzanti, pesticidi e conservanti. E poi scegliere frutta e verdura di zona e di stagione. Evitare quelle esotiche che provengono da luoghi lontani, cresciute con pesticidi e trasportate su navi, tir che inquinano.  

Siamo davanti alla sfida più grande che il nostro mondo abbia mai affrontato. Salvare la Terra dalla devastazione e dall’aridità.