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Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza lancia la sfida per il 2027: non una spesa ma un investimento per il futuro del Paese


Welfare

“La Legge di Bilancio 2027 rappresenta l’occasione per dare piena attuazione alla riforma del 2023 e tradurla in un miglioramento concreto nella vita degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie”, questo è il quadro che Cristiano Gori ed Eleonora Vanni fanno delle opportunità che il nostro Paese potrebbe cogliere per far fronte alle esigenze di circa 10 milioni di persone fra anziani, familiari, caregiver e operatori.

Dati alla mano, la situazione nei prossimi dieci anni non sembra affatto positiva: si stima, infatti, una crescita del 30% nella fascia degli ultraottantacinquenni (ovvero quella con i bisogni assistenziali più intensi).

Ed è proprio in questo scenario caratterizzato da una situazione di “affanno” nel quale versa il sistema attuale che si inseriscono le richieste per la Legge di Bilancio 2027 avanzate dal “Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza” — una coalizione composta da 60 organizzazioni tra società civile, ordini professionali, enti gestori e rappresentanti dei pensionati.

Il documento, frutto di anni di dialogo unitario tra realtà spesso distanti, non chiede solo più fondi, ma una revisione strutturale del sistema. L’investimento richiesto ammonta a 1.047,8 milioni di euro per il 2027, configurandosi come il primo passo di un percorso triennale più strutturato.

Le principali istanze riguardano la semplificazione delle procedure relative all’accesso ai sostegni da parte delle famiglie che troppo spesso si ritrovano prigioniere di un labirinto burocratico nel quale è sempre più complicato districarsi; l’introduzione di un servizio pubblico di assistenza domiciliare specifica per la non autosufficienza; la presenza di una assistenza residenziale più accessibile anche dal punto di vista economico; la sperimentazione di una “Prestazione Universale per la Non Autosufficienza” nella misura di un contributo monetario calibrato sulle esigenze di anziani e famiglie.

Per milioni di famiglie, la speranza è che questa proposta non resti solo un impegno sulla carta, ma diventi finalmente una risposta concreta ai propri bisogni.

 

Per consultare il documento, clicca qui: Proposta Patto 27- 2 pag 16.07.26 DEF (002)