Dalla moda al cibo, dall’arte al design: il made in Italy è da sempre sinonimo di eccellenza e il nostro genio creativo è apprezzato in tutto il mondo. L’Italia è anche il paese delle micro e piccole imprese, che da sole costituiscono più del 99% del sistema produttivo nazionale. Tra queste, un quarto (oltre un milione) sono imprese artigiane, che danno lavoro a due milioni e mezzo di addetti. Un settore, quello dell’artigianato, riconosciuto anche dalla nostra Costituzione che all’articolo 45 ne sancisce la tutela e lo sviluppo, e che nella storia ha vissuto epoche di splendore e periodi di crisi.
L’ultima crisi dell’artigianato affonda le sue radici nella mancanza di un ricambio generazionale, che tanto addolora gli imprenditori senior ormai in pensione. Ma anche nel parallelo avvento di nuove professioni, generalmente più attraenti per i giovani, che di fatto hanno assorbito molti mestieri di un tempo. È il caso, per fare qualche esempio, di falegnami, restauratori, tappezzieri, liutai, corniciai, calzolai, orologiai. Tutte attività il più delle volte concentrate nei centri storici delle città oppure nei borghi, dove svolgevano una vera e propria funzione di presidio e la cui scomparsa ha finito inevitabilmente per indebolire il tessuto produttivo e sociale. Una crisi che si è fatta ancora più acuta con la pandemia, con tante botteghe costrette ad abbassare la saracinesca.
Negli ultimi anni, tuttavia, alcuni mestieri che sembravano in via di estinzione stanno tornando in auge grazie alle nuove generazioni. Con un mercato del lavoro che richiede sempre più specializzazione a tutti i livelli, molti giovani vedono nella riscoperta dell’artigianato un valore e una concreta opportunità di occupazione.
Pensiamo al calzolaio. Un mestiere che sembrava spacciato, divorato dal consumismo e dalla logica dell’usa e getta. Invece la nuova tendenza, condizionata anche dalla riduzione del potere d’acquisto, ha spinto i consumi verso il recupero e la riparazione di scarpe (ma anche borse e altri capi in pelle), con benefici evidenti anche per le tasche e l’ambiente. E così il mestiere del calzolaio sta conoscendo una seconda giovinezza, con una grande novità rispetto al passato: non è al servizio soltanto della del suo quartiere o del suo paese. Oggi i suoi lavori, comprese le realizzazioni su misura, sono conosciuti in tutto il mondo grazie a Internet.
Un discorso simile vale per i restauratori, i falegnami, gli orafi, i sarti: tutti mestieri che somigliano sempre più a professioni, perché richiedono una alta e continua formazione e perché la loro maestria è richiesta da un pubblico esigente, che vuole distinguersi anche per la capacità di aver ridato vita a quel capo abbandonato nell’armadio, a quella credenza rimasta nella vecchia casa dei nonni, a quel gioiello ereditato e chiuso nel cassetto perché ritenuto desueto.
È evidente allora che per rispondere alle evoluzioni del mercato non basta più il lavoro silenzioso dell’artigiano nella penombra della sua piccola bottega, secondo tecniche e segreti tramandati da generazioni. La sfida è saper innovare, coniugando la tradizione con le opportunità offerte dal digitale. Da qui l’esigenza di modernizzare un mestiere e la nascita di figure come i cosiddetti crafter, nuovi artigiani che applicano al proprio lavoro i principi del marketing, soprattutto quello online. Gli artigiani di oggi sono diventati dei piccoli imprenditori di se stessi, in grado di far convivere la manualità e l’esperienza della bottega con le nuove tecnologie per farsi conoscere e incontrare i nuovi clienti attraverso lo schermo di uno smartphone.
Un cambio di passo e di mentalità per questa nuova generazione di artigiani, che riescono ad attrarre l’attenzione di un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, che preferisce sempre più acquistare il “fatto a mano”, concepito come garanzia di qualità, autenticità e riconoscibilità in risposta a tutto ciò che è industriale, prodotto in serie e pertanto omologato. Tutte caratteristiche che fanno del “made in Italy” un vero e proprio marchio da sempre sinonimo di eccellenza nel mondo.