Ondate di calore, rischio per la salute e città bollenti: l’estate è appena iniziata, ma il caldo torrido ha già bussato alla porta. A farne le spese, come ogni anno, sono soprattutto le persone anziane. Il Ministero della Salute ha attivato il Piano Caldo 2025, un sistema nazionale di sorveglianza e prevenzione pensato per tutelare le fasce più fragili della popolazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere – e da fare – per affrontare l’estate senza rischi.
Bollettini e livelli di allerta
Dal 1° giugno al 15 settembre, il Ministero pubblica ogni giorno (dal lunedì al venerdì) bollettini meteo-sanitari per 27 città italiane, con un sistema di allerta a 4 livelli:
A ogni livello corrispondono misure di prevenzione, attivate localmente da Comuni, ASL e Protezione Civile. Le allerte vengono pubblicate anche sull’app “Caldo e Salute” e sul sito del Ministero (salute.gov.it/caldo).
Gli anziani? I più a rischio. Ecco come proteggersi
Il caldo non è solo fastidio: per chi ha più di 65 anni può diventare un pericolo concreto, soprattutto in presenza di malattie croniche. Ecco i consigli chiave del Ministero della Salute, da seguire alla lettera:
Se compaiono questi sintomi, chiama subito il 118:
Anche solo uno di questi segnali può indicare un colpo di calore, che può avere esiti gravi se non trattato tempestivamente.
Una rete di sicurezza in tutta Italia
Oltre ai bollettini, il Sistema nazionale di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG) monitora l’impatto delle ondate di calore in tempo reale. Alcune regioni, come la Liguria, hanno attivato anche servizi di supporto per gli anziani, come i “custodi sociali”, i “maggiordomi di quartiere” o le unità mobili di assistenza (Roma e Milano). Nella capitale, in particolare, sono aperte piscine gratuite convenzionate con i comune per gli over 70. E se un vicino di casa è solo e in difficoltà? E’ bene segnalarlo ai servizi sociali: può salvargli la vita.
Prevenzione è protezione
Non servono grandi gesti eroici per difendersi dal caldo. Bastano informazione, attenzione e piccoli accorgimenti quotidiani. Il Piano Caldo 2025 mette a disposizione strumenti e risorse, ma la prima linea di difesa resta nelle mani di ciascuno di noi. Scaricare l’app “Caldo e Salute”, seguire i bollettini e condividerne i consigli con chi è più vulnerabile è una buona idea da seguire.