Il problema della gestione del peso diventa spesso una vera e propria costrizione poiché ci impedisce di consumare liberamente quei cibi i quali, oltre a gratificare le nostre papille gustative, ci piacciono molto. Se non prestassimo attenzione a ciò, il peso sulla bilancia inevitabilmente tenderebbe a salire. Questo aumento ponderale porterebbe con se anche un maggior rischio di malattie. Con laumentare dell’età, il corpo inizia a mostrare alcuni segni di logorio. I più comuni sono quelli sotto gli occhi di tutti, quali le rughe. Altri effetti sono più nascosti e riguardano anche una crescente difficoltà a mantenere sotto controllo il peso. All’aumentare degli anni, è fisiologico che il peso possa aumentare e questo aumento si associa anche ad un aumento della massa grassa. Il grasso agisce come una vera e propria guaina protettiva che preserva dai danni dovuti al logorio. Va però precisato che questo incremento debba essere gestito. Infatti, l’aumento del tessuto adiposo porta anche ad un aumento dell’infiammazione sistemica e, di conseguenza, all’incremento dellincidenza di alcune patologie.
Tutto ciò sottolinea come sia sempre più importante nutrirsi bene. Con lavanzare dell’età, il corpo inizia a perdere massa muscolare per lasciare il posto a quella grassa (stato noto come sarcopenia). Anche il fegato mostra sempre maggiore difficoltà a gestire gli zuccheri che gli diamo con la dieta. Per questo motivo, la quantità media di proteine che dobbiamo fornire con l’alimentazione, dovrebbe aumentare dai circa 0,8g per ogni chilogrammo di peso corporeo che forniamo a 30 anni fino agli 1,2g dai 65 anni in su. Queste proteine devono associarsi a fonti povere di grassi altrimenti si rischierebbe di aumentare il consumo di questi ultimi affaticando ulteriormente il corpo. Quindi spazio a carne e pesce magri, legumi, uova mentre occhio ad abusare di formaggi, carni e pesci grassi così come carni lavorate ed insaccati. Oltre, ovviamente, ad un regolare consumo di frutta, verdura, frutta secca e grassi buoni quali quelli dell’olio.
Esistono due cause scatenanti la maggiore difficoltà a gestire il dimagrimento in età avanzata. In primo luogo, la riduzione del movimento con il conseguente aumento della sedentarietà. Questa porta a ridurre la richiesta di energia da ottenere dagli alimenti ma spesso, negli anni, la nostra alimentazione non cambia. Dunque, tutto ciò che è presente in eccesso, viene metabolizzato in grasso e messo da parte (in primis sulla pancia). In secondo luogo, la difficoltà a gestire il peso dipende anche dall’accumulo di radicali liberi nelle nostre cellule. Questi causano un malfunzionamento cellulare che può portare all’innalzamento della glicemia e dei grassi circolanti nel sangue (colesterolo e trigliceridi). Il loro accumulo consiglia alle nostre cellule di non lavorare a regime pieno bensì a mezzo servizio, per non incorrere nel rischio di sovraccaricarsi fino a non essere più funzionali. Questo rallentamento del metabolismo è la prima delle cause per le quali se a 65 anni mangiassimo quello che a 30 non ci faceva ingrassare, prenderemmo peso e lo faremmo sotto forma di massa grassa.
Per ovviare a tutto ciò, la sana alimentazione non basta e deve necessariamente inserirsi in un contesto di corretto stile di vita. Dunque, largo spazio a cibi salutari ma sempre e comunque affiancati da una regolare attività fisica.