Nuove misure contro il caro energia a sostegno di pensionati e famiglie, e in generale per chi percepisce redditi bassi. Le ha decise il Governo, durante la riunione del Consiglio dei ministri dello scorso 28 marzo. Nel dettaglio, il nuovo “pacchetto gas” prevede per tutti la proroga fino al 30 giugno della riduzione dell’Iva al 5%, e l’azzeramento degli oneri di sistema, che invece dovrebbero tornare in auge sulla bolletta dell’elettricità.
Per chi possiede un Isee fino a 15mila euro il decreto stabilisce una proroga fino al 30 giugno anche per il bonus sociale, vale a dire lo sconto su luce e gas applicato direttamente in bolletta dal gestore. A beneficiare della misura sono circa 4,5 milioni di famiglie italiane. Inoltre, a decorrere dal 1° ottobre e fino al 31 dicembre 2023, ai clienti domestici residenti – che non usufruiscono del bonus sociale – sarà riconosciuto un contributo mensile (stabilito in base alla zona climatica di residenza) nel caso il prezzo del gas dovesse tornare a impennarsi, dopo la discesa registrata in questi ultimi mesi, e superare determinate soglie.
Le misure, ha spiegato il Mef, sono state calibrate su base trimestrale, in considerazione dell’andamento del prezzo dei beni energetici. Sul fronte dell’elettricità, il Cdm ha confermato per il secondo trimestre del 2023, le sole agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica ai clienti domestici economicamente svantaggiati, oppure alle persone che versano in gravi condizioni di salute e che necessitano di apparecchiature elettromedicali.
A determinare in che misura riconoscere queste agevolazioni dovrà essere l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Intanto, è proprio dall’Arera che giungono buone notizie. Come ha anticipato il presidente, Stefano Besseghini, in merito alla definizione delle tariffe elettriche del mercato tutelato, è atteso un taglio importante che potrebbe sfiorare il 20%. Sul gas, invece, il calo atteso a marzo è del 10%, perché “in questo caso ha detto – le variazioni più importanti sono avvenute nei due mesi precedenti”.