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Chiusa la XXVI festa: il saluto di Giungi e Gregorini


Varie, Politiche Associative

È stato il saluto commosso di Giovanni Giungi, presidente uscente di CNA Pensionati, a segnare uno dei momenti più significativi della XXVI Festa nazionale dell’associazione, conclusasi ieri a Licata (Agrigento), presso il Serenusa Resort di Bluserena.

«Vi voglio dare appuntamento al prossimo anno da semplice pensionato associato – ha detto Giungi – e soprattutto ringraziare tutti coloro che, sui territori, hanno partecipato all’organizzazione di questa meravigliosa Festa».

Sul palco con lui anche Mario Pagani, Segretario di CNA Pensionati, che ha accompagnato l’intervento di saluto e introdotto quello del Segretario Generale della CNA, Otello Gregorini.

«La CNA ha molto bisogno di voi pensionati, perché siete la nostra storia e la nostra memoria. Ma di voi, oggi, ha bisogno anche e soprattutto il Paese», ha dichiarato Gregorini, rivolgendosi agli 830 pensionati arrivati da tutta Italia.

Nel suo intervento, Gregorini ha ricordato come, in passato, l’artigianato fosse considerato un valore, con l’impresa familiare vista come un’opportunità per le nuove generazioni.

«Oggi, invece, il nostro mondo è percepito come difficile, complicato, faticoso. Per questo abbiamo bisogno che voi diventiate testimoni della bellezza dell’artigianato fra i giovani, nelle scuole», ha spiegato.

Ai pensionati artigiani è stato chiesto di trasmettere storia, competenze e valori alle nuove generazioni.

«Chi meglio di voi può far comprendere ciò che di bello si può creare lavorando nel mondo dell’artigianato e della piccola impresa?», ha aggiunto.

Il Segretario Generale ha infine lanciato un appello alla politica e alla classe dirigente: «Serve un riconoscimento vero all’artigianato e alla piccola impresa, in virtù del contributo che danno al Paese. L’Italia è fatta di piccole imprese, e proprio a loro va data una risposta».