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Giungi: “E ora bonus Irpef per i pensionati e sostegni per bollette e la spesa”


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Nel bel mezzo del frullatore acceso della campagna elettorale serve saggezza. Ed è quella che mette sul tavolo il Segretario di CNA Pensionati Giovanni Giungi. A settembre ci aspetta il voto con un panorama dell’offerta politica assai variegato e diviso. Gli chiediamo allora di stare sui temi cari ai pensionati CNA e di mettere in fila i desiderata per gli over 65.

Domanda. Siamo nel pieno di una inedita campagna elettorale agostana. Quali sono le cose che CNA Pensionati si aspetta da chi vincerà le elezioni?

Risposta. CNA Pensionati in questi anni si sta prefiggendo il compito spingere i decisori politici per un vero e proprio cambio di paradigma rispetto alle tematiche sanitarie, socio-assistenziali e del welfare in senso lato: non più un costo insostenibile che mette in crisi il bilancio dello Stato, ma al contrario un investimento strategico alla base dello sviluppo economico del Paese.

D. Quindi?

R. Abbiamo a disposizione le risorse del PNRR che dovranno, mi auguro, essere preservate da qualsiasi scossone politico legato alle elezioni. Dobbiamo superare la dicotomia tra ambito sanitario e ambito socio-assistenziale, puntando con forza ad un nuovo modello di presa in carico degli anziani su più livelli. Dobbiamo mettere in piedi un sistema di protezione della salute votato alla prossimità e maggiormente attento ad offrire prestazione ed attività, piuttosto che erogare meri trasferimenti monetari o sconti fiscali ad utenti bisognosi invece di servizi sempre più complessi. L’obiettivo è quello di dar vita a un welfare generativo o della cura, ovvero soluzioni innovative e produttive dei bisogni, basate in particolare su tre asset: lo sviluppo della prevenzione, il controllo delle cronicità e la garanzia dell’assistenza.

D. Oggi c’è un tema di pensioni basse che è già entrato in campagna elettorale. Che ne pensa?

R. La pandemia ha – diciamo – giustificato un’ulteriore grande discontinuità: negli ultimi trent’anni, infatti, ogni crisi economica è stata affrontata con drastiche riforme del sistema previdenziale. Sacrifici che non venivano mai bilanciati da incrementi dignitosi per i redditi pensionistici medio-bassi. Questa volta, invece, il sistema pensionistico è stato tutelato. CNA Pensionati ha accolto positivamente questo cambiamento, ma alla luce della recente fiammata inflazionistica ritiene indispensabile varare tutta una serie di misure in grado di difendere il potere di acquisto delle pensioni e allo stesso tempo di valorizzare la storia contributiva di ogni pensionato e pensionata, superando anacronistiche differenze tra ex-lavoro autonomo ed ex-lavoro dipendente.

D. Ce ne parli..

R. Cominciamo dall’ introduzione di un nuovo bonus Irpef pensionati che si concentra sui redditi medio-bassi, mirando a coinvolgere tutti coloro che percepiscono un trattamento previdenziale integrato al minimo, ed escludendo le pensioni assistenziali. Il bonus Irpef pensionati sarebbe pari a 960 euro annui – frazionati in dodici mensilità – e verrebbe destinato a tutti i pensionati con un reddito imponibile da pensione compreso tra 6.500 e 12.000 euro. Il suo godimento sarebbe pieno per tutti coloro il cui reddito Irpef non superi i 10 mila euro, sarebbe parziale e decrescente in corrispondenza di un reddito Irpef tra 10 e 12 mila euro.  Il costo dell’intervento sarebbe pari 2,9 miliardi di euro, e ne beneficerebbero circa 3,6 milioni di pensionati, appartenenti a nuclei familiari con un reddito prevalentemente medio-basso.

D. Sul piano invece della rivalutazione delle pensioni visto il galoppo dell’inflazione?

R. Pensiamo sia necessario utilizzare l’indice dei prezzi al consumo IPCA, ossia quello armonizzato per i paesi dell’Unione europea, al posto dell’indice per le famiglie di operai ed impiegati (FOI) attualmente usato. L’IPCA infatti sarebbe decisamente più adatto del FOI per misurare le variazioni del costo della vita, in primo luogo perché registra gli esborsi effettivi per consumi finali delle famiglie, (a differenza dell’indice FOI che fa riferimento all’intera collettività nazionale), in secondo luogo perché viene calcolato anche per classi di spesa e ciò permetterebbe di introdurre degli accorgimenti nel meccanismo di adeguamento automatico delle pensioni che possano tener conto della composizione specifica del paniere di spesa dei pensionati meno agiati.

D. Sul fronte delle bollette?

R. Occorre una revisione strutturale dei bonus sociali per le bollette di acqua, luce e gas con aumento generalizzato a 20.000 euro della soglia Isee per ottenere il riconoscimento automatico così come reso operativo dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).

D. Basterà per sostenere il reddito dei pensionati?

R. No. Ed è per questo che chiediamo anche l’azzeramento dell’IVA sui prodotti alimentari di base come farina, pasta, carne, pesce, olio, frutta e verdura e riduzione all’aliquota del 4% per le bollette di acqua, luce e gas e per i prodotti farmaceutici legati alle cronicità.