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Migrantes, anziani all’estero: superato il milione


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Sono 1.148.612 gli anziani italiani residenti all’estero, tra i quali 599.837 donne e 548.775 uomini, secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Migrantes riferito al 1° gennaio 2021. Il dato emerge dal convegno “Italia, pensioni e mobilità: storie di partenze e ritorni”, che si è svolto lo scorso 4 luglio a Roma, nella prestigiosa location di Palazzo Wedekind, organizzato da Inps e Fondazione Migrantes. Un tema di assoluta attualità visto che nell’ultimo anno, per l’Istat, l’Italia ha perso quasi 384mila residenti sul suo territorio, ma ha registrato un aumento del 3% di coloro che hanno scelto di risiedere stabilmente all’estero.

A introdurre i lavori è stato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Le conclusioni sono state affidate al presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes, l’arcivescovo Gian Carlo Perego. A seguire la tavola rotonda su pandemia, guerra e movimenti migratori alla quale hanno partecipato, insieme al presidente Tridico e a monsignor Perego, anche il consigliere del Ministero degli Affari esteri e cooperazione internazionale (Maeci), Giovanni Maria De Vita, e il direttore centrale Pensioni Inps, Gabriele Uselli. Il convegno, inoltre, ha visto il contributo di Delfina Licata (Fondazione Migrantes), Daniele Russo (dirigente della Direzione centrale pensioni) con Susanna Thomas, e di Toni Ricciardi (Storico delle migrazioni).

Il presidente Tridico ha ricordato come i flussi migratori interessino ogni parte del mondo, sottolineando che la scelta di emigrare non è più legata esclusivamente alla necessità o al bisogno, ma anche dal voler perseguire altri obiettivi, come il miglioramento della qualità della vita. L’Italia, ha sottolineato Tridico, oltre a disporre politiche di accoglienza, assiste alla partenza di lavoratori giovani e meno giovani, nonché di pensionati che decidono di trasferire all’estero la propria residenza spendendo altrove la propria pensione.

A livello complessivo sono 5,6 milioni gli italiani residenti all’estero. Tra questi il 20,3% ha più di 65 anni, con circa 600mila persone che hanno già superato la soglia dei 75. Le comunità più numerose si trovano in Argentina, Brasile, Svizzera e Germania.  Sempre dal rapporto della Fondazione Migrantes, emerge che dal 2006 al 2021 la presenza degli anziani italiani in mobilità è cresciuta del 91,5%, ma sarebbe un errore pensare che questa scelta sia dettata solo dalla ricerca di un regime fiscale più favorevole per chi vive solo di pensione o di paradisi esotici. Sono numerosi, infatti, i casi di genitori anziani che decidono di raggiungere i figli per aiutarli nella gestione dei nipoti o, più semplicemente, per evitare il senso di solitudine.