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Emilia Romagna. Ravenna – L’ex scuola di San Michele diventa una struttura di co-housing per anziani autosufficienti


Welfare, Apertura

Il Cupla di Ravenna, sotto il coordinamento di Casimiro Calistri e del segretario Mirko Masotti di CNA Pensionati, ha organizzato una visita presso l’ex scuola di San Michele, chiusa negli anni scorsi per calo demografico, per la presentazione del progetto finanziato con fondi Pnrr, che l’ha trasformata in una struttura di co-housing dedicata agli over 65 autosufficienti.

Nei locali della ex scuola è stata infatti realizzata una struttura con nove appartamenti e 15 posti letto.

La struttura, oggi affidata alla gestione dell’Asp, ospita nove appartamenti distribuiti su due piani, sei doppi e tre singoli, per un totale di 15 posti. Gli spazi sono stati progettati per garantire autonomia e comfort: ogni unità abitativa è dotata di soggiorno, angolo cottura, camere e bagno privato, con sistemi di domotica e controllo climatico individuale. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità, con percorsi privi di barriere architettoniche. Accanto agli spazi privati, l’edificio offre aree comuni pensate per favorire la socialità: una sala per attività ricreative, una mensa per momenti di convivialità, giardino, orti e spazi esterni, oltre a servizi condivisi come lavanderia, ambulatorio e bagno assistito. La struttura è inoltre dotata di sistemi di sicurezza avanzati, dall’antincendio all’antintrusione.

Realizzato con il contributo del Comune di Ravenna, il progetto punta a contrastare la solitudine e a promuovere nuove forme di abitare condiviso. Alla presentazione, promossa dal Cupla provinciale di Ravenna (Coordinamento unitario pensionati lavoro autonomo), e hanno partecipato gli assessori del Comune di Ravenna Massimo Cameliani e Roberta Mazzoni, la dirigente dell’Area servizi alla persona Elena Zini, l’Assessora Elena Mazzoni del comune di Russi, assieme alla presidente e al direttore Asp di Ravenna, Cervia Russi, Fabiola Gardelli e Raoul Mosconi, i tecnici e gli architetti che si sono occupati dei progetti di ristrutturazione.

Il progetto nasce in risposta a un cambiamento demografico evidente: nel territorio ravennate il 24% della popolazione ha più di 65 anni e le famiglie composte da una sola persona rappresentano il 43%, spesso con soggetti anziani. Una dinamica destinata a crescere, che impone nuove soluzioni abitative capaci di unire indipendenza e supporto. Nel co-housing sarà presente un operatore nelle ore mattutine, con funzioni di accompagnamento alla vita quotidiana e coordinamento dei servizi, senza sostituirsi all’assistenza sanitaria. I residenti potranno inoltre accedere ai servizi domiciliari e al supporto delle Case della comunità di riferimento.