Anche le piante possono fare la loro parte nella terza età. L’invecchiamento può portare a fenomeni quali perdita della memoria, cefalea, dolori articolari ed isolamento progressivo. Ne abbiamo parlato con Alessandra Saccà Farmacista, Fitoterapeuta, Cosmetologa di VerdEtà.
Ginkgo biloba è un albero antichissimo e longevo, originario della Cina cresce in tutto il mondo. In Giappone è chiamato “l’albero della rinascita”, dato che è sopravvissuto anche alla bomba atomica. E’ il rimedio per eccellenza della terza età. Viene consigliato come preventivo del morbo di Alzheimer e della demenza senile, ma il trattamento deve iniziare precocemente e continuato per cicli ripetuti di 3 mesi alternati a un mese di pausa. Esercita un’azione antiossidante sulle cellule nervose, tonica e vasodilatatrice sulle vene. Evitare l’assunzione con farmaci anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici e fans come l’aspirina.
Ginseng o Panax ginseng è una pianta simbolo dell’Estremo Oriente, usata nella medicina tradizionale da millenni. Ha proprietà adattogene, ossia aiuta a ritrovare l’equilibrio interno in caso di stress, convalescenza, fatica fisica ed intellettuale Stimola le difese immunitarie e l’attività intellettiva. Si consiglia di assumerlo preferibilmente di mattina a causa del suo effetto stimolante e non consumarlo contemporaneamente alla caffeina. Non superare i 2-3 mesi di terapia ed evitare la coassunzione di farmaci anticoagulanti, antipsicotici, ipoglicemizzanti, antipertensivi .
Eleuterococco o Ginseng siberiano è una pianta tipica dell’Asia e della Russia. E’ da sempre utilizzato per gli stati di fatica generale o astenia. Dona energia in condizioni di stress e calo della concentrazione. Migliora il mal di testa, le prestazioni fisiche, intellettive e sessuali. Stimola le difese immunitarie, l’appetito e previene i malanni stagionali.
Si sconsiglia un utilizzo oltre i 2 mesi consecutivi, perché può determinare cefalea, ipertensione ed insonnia. E’ controindicato con farmaci anticoagulanti, antipertensivi ed antidiabetici.
Iperico è una pianta di provenienza europea, asiatica ed africana. Da tempo impiegato per curare stati depressivi transitori leggeri e moderati, agitazione, ansietà, tristezza accompagnata da disinteresse per la vita e disturbi del sonno. Interagisce con molte categorie di farmaci tra cui antipertensivi, antidepressivi, fluidificanti del sangue, chemioterapici, quindi si sconsiglia la coassunzione.
Equiseto è una pianta perenne dell’emisfero Nord. La sua composizione è ricca di silice, potassio, quindi particolarmente adatta come rimineralizzante per ossa, tendini, capelli, denti ed unghie. Favorisce la riparazione delle fratture, è utile nei reumatismi e svolge un attività diuretica, ma è anche un antiemorroidale ed antiemorragico. Non utilizzare con farmaci antipertensivi diuretici.
Consultare preventivamente il medico ed acquistare prodotti da rivenditori qualificati.