Aperto ufficialmente il Giubileo 2025 la scorsa vigilia di Natale da Papa Francesco. Un appuntamento atteso dai fedeli di tutto il mondo per la sua rilevanza spirituale ma con una risonanza e un ritorno ben più ampio. E’ il secondo con Papa Francesco, dopo il Giubileo straordinario della misericordia del 2015. Se dunque quello del 2025 sarà un Giubileo “ordinario” nella definizione ecclesiale, sarà certamente un evento straordinario per Roma, dove secondo le stime per l’Anno Santo sono attesi oltre 35 milioni di visitatori.
Spiritualmente, il Giubileo è l’anno della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Papa Francesco lo ha definito il “Giubileo della Speranza” e arriva in un momento storico segnato dai drammi che hanno sconvolto gli ultimi anni: su tutti la pandemia e le guerre ancora in corso.
Per la Chiesa cattolica nell’anno giubilare il Papa concede l’indulgenza plenaria, ovvero la remissione dei peccati. I fedeli che si recano nella città eterna sono chiamati ad adempiere alcune condizioni per ottenere l’indulgenza: varcare una Porta Santa, confessarsi, fare la comunione, pregare e compiere un’opera di pietà, di misericordia o di penitenza. A Roma le Porte Sante sono presenti nelle basiliche di San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. Si tratta delle chiese cosiddette “maggiori” e vengono aperte dal Pontefice negli anni giubilari.
Ufficialmente il Giubileo 2025 è stato aperto lo scorso 24 dicembre, con la tradizionale apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro. Questo rito è il simbolo del passaggio che ogni cristiano deve fare dal peccato alla grazia. Il 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano, Papa Francesco ha aperto anche la Porta Santa nel carcere romano di Rebibbia, per quello che sarà un momento storico. E’ infatti la prima volta in cui, oltre alle Porte Sante delle quattro basiliche papali romane, se ne aprirà una anche in un penitenziario. Seguiranno, fino al 5 gennaio, le porte delle altre tre basiliche, che saranno richiuse entro domenica 28 dicembre del prossimo anno. Quella della basilica di San Pietro sarà invece l’ultima ad essere chiusa, il 6 gennaio 2026.
Il Giubileo ha origine ebraica, quando ogni 50 anni si celebrava un anno di riposo della terra per rendere più forti le coltivazioni e la liberazione degli schiavi per restituirgli l’uguaglianza e ridurre le distanze tra i ricchi e i poveri. Il primo Giubileo della Chiesa Cattolica fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII, che aveva previsto un Anno Santo ogni secolo. A partire dal 1450 il Papa indice il Giubileo ogni venticinque anni. Nel corso del tempo, oltre ai giubilei ordinari, ne sono stati celebrati di straordinari in occasioni particolari, come appunto quello del 2015 per il 50º anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II.
Dietro un grande appuntamento come il Giubileo c’è una macchina organizzativa assai complessa, che parte già alcuni anni prima dell’evento e lavora per migliorare l’accessibilità e la fruizione dei siti storici. In particolare, il Piano Giubileo 2025 ha previsto 600 progetti e 4,8 miliardi di euro di investimenti, con una serie di interventi negli ultimi due anni che hanno riguardato molti aspetti della città: la riqualificazione e la valorizzazione dei luoghi giubilari, dei beni culturali e dello spazio pubblico; il potenziamento della viabilità veicolare; la manutenzione straordinaria delle linee della metropolitana; la riqualificazione di strutture per l’accoglienza di pellegrini e cittadini e l’attivazione di interventi per la cura del territorio.
Un’altra novità sarà rappresentata da Julia, un’assistente virtuale basata sull’intelligenza artificiale che sarà una guida preziosa per i visitatori, offrendo loro informazioni sui monumenti, itinerari, ristoranti e alloggi.
Per tutte le informazioni sul Giubileo 2025 è possibile visitare il sito ufficiale www.iubilaeum2025.va.