Era noto: vivere a lungo, invecchiando bene, dipende molto anche dal proprio Dna, ma adesso un nuovo studio internazionale guidato da ricercatori italiani, lo riconferma, infatti si è scoperto un nuovo gene alleato della longevità attiva. Si chiama “Mytho” ed è il vero protagonista di uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Journal of Clinical Investigation”.
L’identificazione e la caratterizzazione di Mytho è il frutto di una ricerca durata 9 anni, che ha coinvolto numerosi scienziati di centri nazionali ed esteri. Tutto è cominciato con una ricerca informatica per identificare nel genoma umano potenziali geni, magari ancora sconosciuti, che potessero avere una rilevanza nei meccanismi che controllano la qualità delle proteine e degli organelli. Tra i diversi candidati, il team si è focalizzato su un gene che spiccava per essere estremamente conservato tra le diverse specie animali, dall’uomo fino ai vermi, denominato Mytho.
Attraverso esperimenti di manipolazione genetica, il gruppo di ricerca ha dimostrato che l’inibizione di Mytho provoca un precoce invecchiamento cellulare, ovvero quello stadio in cui le cellule smettono di replicarsi, accorciando la vita. La sua attivazione, al contrario, migliora la qualità della vita e permette di mantenere un invecchiamento in salute.
Il gene Mytho tra le sue principali funzioni, regola un processo biologico detto “autofagia”, che permette la rimozione di proteine e organelli danneggiati migliorando il metabolismo cellulare.
Dopo anni di studi si è arrivati a conoscere qualcosa in più del nostro genoma, ma la funzione della maggior parte del nostro codice genetico è ancora ignota. Un esempio tra tutti sono i geni che codificano le proteine, i veri “mattoni” di cui è costruito il nostro organismo, su un totale di 20.000, più di 5.000 sono ancora completamente sconosciuti.
La vera sfida dei prossimi anni è trovare risorse ed energie per caratterizzare questo mondo ancora ignoto nel nostro Dna, solo così arriveremo ad un invecchiamento attivo ed in salute.