Città d’arte e piccoli borghi, siti archeologici, musei e perché no, anche una gita in “cantina” alla ricerca delle prelibatezze enogastronomiche del territorio italiano. Il week end lungo di Pasqua 2024 (che quest’anno si festeggia il 31 marzo) offre lo spunto e l’opportunità di quel viaggio, magari rimandato da tempo, per scoprire – o riscoprire- i luoghi iconici del nostro Paese. La parola d’ordine è fuggire dalla routine e dalla monotonia dei mesi invernali, complici le giornate e l’aria di primavera, sperando che il meteo sia clemente. Da soli, in famiglia, o in compagnia di amici, preparate la valigia perché si parte.
Roma, Venezia, Firenze, Lecce, Palermo, Assisi, Torino, Napoli, Verona, Ravenna, tanto per citare alcune delle località più blasonate; da Nord a Sud la scelta è piuttosto ampia, passando per Pompei, Matera, Siena, Catania. Insomma, per trovare la propria metà ideale delle vacanze di Pasqua c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Dall’Etna alle Alpi, dalle Eolie alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre alle Langhe, dal Salento a Portofino, il territorio italiano è un vero scrigno colmo di bellezza. Partiamo dalla Capitale, che nel periodo pasquale offre molte opportunità, grazie alla scelta di orari prolungati nei principali musei come quelli Vaticani o la Cappella Sistina. Il Colosseo è visitabile anche a Pasqua e il Lunedì dell’Angelo. È consigliabile consultare i siti internet per sapere se, considerate le presenze di turisti attese nel periodo delle feste, è obbligatoria la prenotazione.
Anche a Firenze aperture straordinarie per la Galleria degli Uffizi e i Giardini di Boboli, e visite gratuite a Santa Maria Novella. C’è poi chi non resiste al fascino romantico di Venezia e ama “perdersi” tra le calle e Piazza San Marco, tra le sale del Peggy Guggenheim o delle Gallerie dell’Accademia. In alternativa, una rilassante gita in gondola sul Canal Grande. Sempre in tema di luoghi che trasudano storia in ogni angolo, varrebbe la pena di fare una puntatina a Volterra, la città etrusca inserita tra i borghi più belli d’Italia, dove è possibile ammirare il centro storico racchiuso dalle mura del XIII secolo, la Piazza e il Palazzo dei Priori, la Cattedrale, il parco archeologico e il teatro romano.
Chi ha voglia di trascorrere una Pasqua all’aperto può farsi tentare da un itinerario lungo la strada del Franciacorta, nella zona del lago d’Iseo, un percorso che attraversa 19 comuni della provincia di Brescia nei quali l’imperativo è valorizzare la tradizione vitivinicola della Franciacorta. Sono tantissime le cantine da visitare, con prenotazione. Da non sottovalutare neanche le “strade” del Montepulciano, o della Val di Noto, con il famosissimo Nero d’Avola. Anche in questo caso, prima di partire è sempre consigliabile consultare i siti internet delle cantine per verificare gli orari di apertura e la possibilità di degustazioni.
Chi ama i colori e le fioriture spettacolari non può non visitare la costa veneta del lago di Garda. Da sabato 30 marzo e fino a Pasquetta nel tratto di lungolago del comune di Bardolino è possibile partecipare a moltissimi eventi, tra i quali concerti, mercatini artigiani ed enogastronomici. Tra le mete da inserire nella lista anche la Campania, con il Parco Nazionale del Cilento, il Golfo di Napoli, Pompei, la Costiera Amalfitana, anche per assaggiare la versione originale del famoso “Casatiello”, un “pane” tipico del periodo pasquale a base di farina, uova, strutto, formaggio e salame, e della pastiera, a base di pasta frolla ripiena con ricotta, grano cotto, canditi e aromatizzata con acqua di fiori d’arancio.
La Pasqua, si sa, è anche uno dei momenti per ritrovarsi a tavola e assaporare i piatti della tradizione. Certamente l’arrosto di agnello è al primo posto della lista dei piatti tipici della tradizione pasquale, così come i carciofi alla romana e la torta al formaggio, diffusa in particolare nell’Italia centrale.
Paese che vai, usanza che trovi. E infatti, ogni regione d’Italia ha il suo piatto tipico per festeggiare la Pasqua. Dalla “corallina” umbra (un insaccato fatto con la spalla del maiale, i ritagli del prosciutto e una parte di grasso), alla torta pasqualina tipica della Liguria (ripiena con bieta, spinaci, erbette di campo, ricotta e uova), e all’impanata pasquale, una focaccia tipica del ragusano fatta con pasta di pane e farcita con lo stufato di agnello. Sempre in Centro Italia è possibile gustare i fiadoni (fatti con una sfoglia ripieno di formaggio pecorino e uova).
Non solo uova di cioccolato e colomba, ma anche i “Bussolai”, i biscotti tipici di Burano fatti con farina, uovo, burro e zucchero, da accompagnare con zabaione, cioccolata calda o vini liquorosi, oppure gli “Angelli di pasta di mandorle” tipici di Puglia e Sicilia. Infine, per chi è alla ricerca di una meta alternativa ai soliti circuiti turistici, c’è Scanno, un piccolo borgo italiano in provincia dell’Aquila che la Cnn ha eletto tra i luoghi italiani da visitare. Un paesino a ridosso del Parco nazionale d’Abruzzo, dove il tempo sembra essersi fermato, e che negli anni ’50 letteralmente incantò il grande fotografo Henri Cartier-Bresson, che proprio a Scano realizzò alcuni dei suoi scatti più belli.
Buona Pasqua.