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L’intelligenza artificiale ultima frontiera per prevenire l’infarto


Varie, Salute

Dal dottor Google al dottor Artificial Intelligence, (IA) il salto è stato più breve di quanto immaginato. Nel giro di pochi anni siamo passati dal cercare i sintomi di una malattia su di un banale motore di ricerca, ad utilizzare complessi algoritmi matematici per individuare tempestivamente un infarto, riconoscere un “restringimento” coronarico “difficile” e scegliere il trattamento o la procedura più indicata per quella specifica situazione. Tutto questo, fino a sviluppare innovativi strumenti educativi interattivi, finalizzati a fornire alle persone informazioni sulle malattie cardiovascolari, i fattori di rischio e le misure preventive.

Come l’IA contribuisce alla diagnosi precoce dell’infarto miocardico acuto?

L’ECG è il più diffuso strumento utilizzato per valutare l’attività del cuore. Negli ultimi anni si è resa disponibile un’enorme quantità d’informazioni sulla classificazione dei modelli di ECG normali ed anomali utilizzando algoritmi d’intelligenza artificiale. La tempestività della diagnosi d’infarto miocardico è cruciale per la sopravvivenza dei pazienti. In Italia circa 120 mila persone ogni anno incorrono in un infarto del miocardio. Di queste, circa 25 mila muoiono perché non soccorse in tempo. Nel prossimo futuro apparecchiature fornite d’IA saranno in grado d’identificare le alterazioni elettrocardiografiche precocemente presenti in caso d’Infarto.
Sempre nel campo della lotta all’infarto, l’IA può anche essere utilizzata per l’addestramento e la formazione dei cardiologi interventisti che possono esercitarsi con la simulazione di procedure strutturali complesse in un ambiente virtuale sicuro.
Infine, l’IA sarà utilizzata per sviluppare applicazioni e strumenti educativi interattivi, rivolti alla popolazione dei cardiopatici e non, per fornire semplici ma efficaci informazioni sulle malattie cardiovascolari, i fattori di rischio e le misure preventive, tutto finalizzato ad aumentare il coinvolgimento dei pazienti nella cura della propria patologia.