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Dimagrire in età avanzata si puo’


Salute

Vi siete mai chiesti come mai, al passare degli anni, diventi sempre più complesso gestire il peso? Perché da giovani potevamo mangiare tanto e gestivamo non ingrassavamo di un etto mentre ora sembra che anche l’aria ci faccia gonfiare e salire l’ago della bilancia?

Ebbene, la risposta più scontata è che si tratta del ‘metabolismo che sta cambiando’. Ma cosa vuol dire? Il metabolismo è un complesso sistema di interazione tra ormoni, processi biochimici, fisiologici e fattori esogeni.

Questi ultimi comprendono tutte quelle pressioni esterne al nostro corpo che ne possono alterare la funzionalità. Pensando in termini di metabolismo, essi sono lo stile di vita (movimento o la sua assenza, fumo di sigaretta, alcol su tutti) ed alimentazione.

I ricercatori hanno scoperto che i cambiamenti ormonali causati dalla menopausa contribuiscono ai cambiamenti nella composizione corporea, nell’accumulo di grasso e nella distribuzione del grasso. Dunque, fisiologicamente il nostro corpo è spinto a trattenere più grasso in età avanzata piuttosto che da giovani.

Un discorso analogo a quello appena fatto per le donne avviene anche negli uomini, i quali risentono soprattutto della riduzione della massa muscolare. Si tratta del tessuto metabolicamente attivo per eccellenza, ovvero che ci permette di bruciare grasso. Anche questo processo è programmato nel corso della vita e tende gradualmente ad incidere in negativo sul metabolismo, contribuendo a renderlo sempre meno performante.

Va sottolineato che questi cambiamenti fanno parte del normale evolversi del corpo con l’età. Difatti, da giovani gli uomini hanno bisogno di più massa muscolare per sostenere uno stile di vita più attivo rispetto a quanto richiesto con l’avanzare degli anni. Nel caso delle donne, la menopausa sancisce la conclusione del periodo fertile e, di conseguenza, una sorta di ‘pensionamento’ della principale attività energetica: il sostentamento della prole.

Come si può provare a rendere meno ‘scontato’ questo processo?

In primis lavorando sullo stile di vita. Dunque, evitando vizi quali il fumo e l’alcol e mantenendosi attivi quotidianamente, comprendendo anche esercizi di potenziamento che aiutino a supportare la massa muscolare. Il tutto senza trascurare il ruolo chiave della sana alimentazione. In ciò, la dieta mediterranea ci viene incontro ricordandoci che una dieta sana debba includere tutti gli alimenti (nelle giuste proporzioni e quantità). Perciò, spazio ai carboidrati perché rappresentano la nostra energia ma senza eccedere nelle quantità e prediligendo quelli integrali.

In aggiunta, ai pasti andrebbe sempre consumata una proteina, che sia animale (carne, pesce, uova e formaggi) ma anche vegetale (i legumi su tutti). Mi riferisco a quantità non esagerate ma neanche eccessivamente risicate.

Infine, largo a frutta e verdura, entrambe meglio se consumati in apertura del pasto piuttosto che in chiusura per agevolare la digestione e mantenere sotto controllo il picco glicemico. In ultimo, ma non certo per una minore importanza, spazio ai grassi buoni… olio evo ai pasti e frutta secca negli spuntini!

Immaginando una giornata standard, consiglierei dunque di non saltare alcuno dei pasti principali, partendo da una colazione con del pane tostato e della ricotta con delle noci ed un frutto, per poi passare ad un pranzo ed una cena con un cereale (o del pane), una proteina e la verdura. E se si dovesse avvertire fame a metà giornata, uno yogurt e della frutta secca.