Esiste un elisir di lunga vita? Probabilmente no ma la vita può essere allungata grazie a otto abitudini quodiane. Lo rivela uno studio presentato a Boston nel corso della convention Nutrition 2023 dell’American Society for Nutrition. Nella ricerca, infatti, sono state passate al setaccio le cartelle cliniche e gli stili di vita di oltre 700mila veterani statunitensi, in un periodo compreso tra il 2011 e il 2019.
Alla fine, dopo aver incrociato i dati raccolti, lo studio ha identificato le otto abitudini positive che non solo fanno invecchiare meglio, ma allungano la vita di svariati anni.
In cima alla lista c’è sempre l’attività fisica, anche leggera; a seguire, servono una dieta equilibrata e la corretta gestione dello stress, dormire regolarmente e mantenere buone relazioni sociali. Tradotto : è importante avere anche una vita serena e evitare persiono i musi lunghi. Ma non basta.
C’è anche la lista dei divieti: no al fumo, no all’abuso di alcol, anche occasionale, no alla dipendenza da oppiacei che interessa parte di questo particolare gruppo studiato. Tuttavia, fatto salvo questo particolare, si tratta di abitudini di buon senso e che possono riguardare chiunque. Secondo gli autori della ricerca, il segreto per vivere meglio, e più a lungo, non è dunque un elisir a disposizione di pochi, facoltosi eletti, ma un insieme di semplici regole alla portata di tutti.
Secondo quanto emerso dalla ricerca, nel corso della quale sono stati registrati anche 33mila decessi fra i veterani sotto osservazione, è emerso che a incidere negativamente sulla durata della vita, in particolare, sono stati la mancanza di attività fisica, il fumo e l’uso di oppioidi. Questi tre fattori sono stati associati a un aumento del rischio di morte del 40-45%.
Stress, abuso di alcol, mangiare male e dormire poco hanno evidenziato un aumento di circa il 20%. La mancanza di relazioni sociali positive, secondo lo studio, avrebbe causato un aumento del rischio di morte del 5%.
Le otto abitudini positive, sempre secondo i ricercatori americani, andrebbero adottate già a partire dai 40 anni, e comporterebbero un aumento della speranza di vita di circa 20 anni (21 per le donne), ma non è mai troppo tardi per iniziare. Va benissimo anche quando, da pensionati, si ha tempo e modo di occuparsi meglio di se.