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Estate, i consigli dell’Enea per l’uso dei condizionatori e la bolletta


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E’ arrivato il caldo. E torna per gli anziani la necessità di usare il condizionatore. Ed è subito allarme bolletta.  Secondo le previsioni l’estate 2023 dovrebbe essere una stagione da record, in quanto a temperature, seppur intervallata da incursioni temporalesche anche di una certa intensità. Ma come difendersi durante quelle giornate nelle quali caldo e afa non vogliono darci tregua? Per gli anziani, notoriamente una delle categorie più a rischio, il condizionatore rappresenta l’alleato più importante. Il problema è che consuma parecchio, e non tutti possono permettersi di tenerlo acceso quanto vorrebbero. È l’Enea, con l’inizio della stagione estiva, a fornire alcuni consigli per raffrescare le abitazioni in modo efficiente, cercando di risparmiare fino al 70% sulla bolletta e rispettando l’ambiente.

“Il climatizzatore – raccomanda l’Enea – è tra gli elettrodomestici che incide maggiormente sulla bolletta. Per questo è fondamentale in primo luogo verificarne l’efficienza, controllando che i filtri siano in perfette condizioni d’uso. Infatti, oltre a batteri, muffe e pollini, nei filtri si accumulano polveri che, ostruendo il flusso dell’aria, rendono più difficoltoso e dispendioso raggiungere la temperatura richiesta”.

Senza la giusta manutenzione il rischio è quello di mandare sotto sforzo l’impianto, che potrebbe arrivare a consumare il 30% in più. Quando si decide di installare un condizionatore bisognerebbe preferire quelli con classe energetica superiore. Ad esempio, suggerisce l’Enea, un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B.

Un altro accorgimento è scegliere un condizionatore con sistema di controllo inverter. “Questi modelli, particolarmente funzionali quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito, costano di più rispetto a quelli dotati di tecnologia on-off ma il consumo energetico e la rumorosità sono minori”. Attenzione anche alla posizione: il climatizzatore va sistemato in alto, perché l’aria fredda tende a scendere, al contrario di quella calda. Durante le giornate più calde, sarebbe anche opportuno chiudere le persiane o abbassare le tapparelle, per evitare un superlavoro al nostro impianto di raffreddamento.

La temperatura nelle stanze, tuttavia, non dovrebbe scendere sotto i 24-26 gradi.  Ma il più delle volte due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono già sufficienti. Spesso per scongiurare la sensazione di caldo opprimente può bastare l’attivazione della funzione “deumidificazione”, in quanto l’umidità presente nell’aria fa percepire una temperatura ben più elevata di quella reale.

Entro dicembre del 2023, ricorda l’Enea, è possibile anche richiedere il “bonus condizionatore”, la detrazione fiscale del 50% o del 65% (in base al tipo di intervento e di impianto installato), per l’acquisto del condizionatore.