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Strade sempre più pericolose per gli anziani, servono spazi “age-friendly”


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Sono 159 i pedoni che dall’inizio dell’anno hanno perso la vita dopo essere stati investiti sulle strade italiane; di questi, ben 75 (il 47,1%) avevano più di 65 anni.

Il dato emerge dal report dell’osservatorio dell’Asap (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale), e non tiene conto dei feriti gravi che sono deceduti in ospedale – a volte anche a distanza di molto tempo – per le lesioni riportate. “Molti pedoni – si legge nel report che non a caso individua negli anziani la categoria più a rischio – sono stati uccisi nel luogo più sicuro, sulle strisce pedonali dei centri urbani, nonostante sia prevista la perdita di otto punti dalla patente in caso di mancata precedenza da parte dei conducenti di veicoli.

Nel Lazio è una vera strage con 34 decessi, quasi un quinto del totale, di cui ben 20 a Roma, gli ultimi due il 28 maggio scorso. Seguono la Lombardia con 18 decessi, l’Emilia Romagna con 17, la Campania con 15 e il Veneto con 13”.

Numeri che dovrebbero far riflettere, sia sulle abitudini di guida di alcuni automobilisti, sia sulla mancanza di spazi urbani concepiti davvero a misura di anziano. Eppure, già oggi è evidente che la popolazione di over 65 è in aumento.

Come segnala l’Istat le persone anziane, tra il 1861 e il 2022 sono passate dal 4,2% fino al 23,8% della popolazione, percentuale che entro il 2050 potrebbe salire al 35%. Numeri che dovrebbero suggerire l’opportunità di cominciare a programmare davvero gli spazi delle città in modo da renderli fruibili per una popolazione che progressivamente invecchia.

Un primo passo potrebbe essere l’installazione di semafori intelligenti, che diano ai pedoni un po’ più avanti con gli anni la possibilità di attraversare tranquillamente la strada senza doversi cimentare in corse impossibili.

La “rivoluzione” passa anche dai progetti in grado di rendere le città “age-friendly”, a cominciare da mezzi di trasporto davvero funzionanti così da diminuire il numero delle auto, e spazi comuni dove socializzare, fare spesa, magari andare a teatro senza il pericolo delle automobili. Senza dimenticare il rispetto del Codice della strada.