Affitto, bollette, spesa alimentare; la situazione economica, nel corso dell’ultimo anno, è peggiorata per più di un italiano su due. A segnalarlo è l’Eurispes nel Rapporto Italia 2023. “La pandemia – si legge nel report – ha portato un senso di pessimismo tra gli italiani che in maggioranza, il 53,8%, indicano peggiorata la situazione economica del Paese nell’ultimo anno”. E non è solo il presente che spaventa, perché secondo Eurispes, anche per il futuro l’ottimismo scarseggia: il 30% degli italiani è convinto, infatti, che la situazione è destinata a peggiorare. Soltanto un modestissimo 8,5% ritiene possibile un miglioramento.
Secondo il report quasi metà degli italiani è in difficoltà per pagare l’affitto; un altro 37,9% ha problemi a pagare le bollette e il 37,5% non riesce più a sostenere le rate del mutuo. E se si è anziani a basso reddito, la situazione può essere ancora peggiore, soprattutto se si considera che 3 connazionali su dieci hanno difficoltà a pagare le spese mediche, più elevate se si è anziani e non in buona salute. Una condizione che spesso si traduce in una rinuncia alle cure.
In uno scenario di questo tipo anche il risparmio ne risente; secondo Eurispes soltanto un italiano su quattro (24,6%) ha detto di essere riuscito a mettere da parte qualcosa, mentre ben il 38,9% delle famiglie è stato costretto, al contrario, a dare fondo ai propri risparmi per fronteggiare le spese correnti.
Inutile dire che si cerca di risparmiare in ogni modo: dal taglio sui regali (64,6%) e le spese voluttuarie, alla caccia a saldi, promozioni, e offerte speciali, con il 56,2% degli italiani che ha preferito fare acquisti nei discount, abbandonando il classico supermercato, e magari ripiegando su prodotti diversi da quelli consumati fino a poco tempo fa.
Uno scenario che spaventa, anche alla luce delle scelte sempre più restrittive della Banca centrale europea. Per riportare il livello dell’inflazione sulla soglia del 2% la Bce ha avviato una politica di aumento dei tassi di interessi che, inevitabilmente, si riflette sulla capacità di spesa delle famiglie alle prese con mutui e prestiti.