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Malanni invernali, un aiuto anche dalle cure naturali


Salute

Le piante costituiscono un grande alleato per combattere i malanni tipici della stagione invernale, aiutano a liberare le vie respiratorie e stimolano le difese immunitarie. Ce lo racconta molto bene la nostra Alessandra Saccà, Farmacista, Fitoterapeuta, Cosmetologa di VerdEtà.

Propoli, Pappa reale e Miele sono i prodotti ben noti delle api, ma da sempre utilizzati in Fitoterapia, specialmente nella prevenzione e trattamento dei malanni tipici della stagione fredda.  Infatti la Propoli con la sua attività antisettica è utile in caso di mal di gola di natura batterica, mentre se la causa è dovuta a raffreddamento si consigliano le piante di tipo emolliente ed antinfiammatorio come l’Erisimo e la Piantaggine, che con la loro azione lenitiva ed decongestionante calmano i fastidi della gola e dei bronchi. Anche la Grindelia ha gli stessi effetti sulla mucosa oro-faringea, oltre quello balsamico. L’Edera fluidifica le secrezioni dei bronchi; l’Altea favorisce la funzionalità delle mucose dell’apparato respiratorio; il Lichene islandico il tono della voce e la fluidità delle secrezioni bronchiali.

L’Echinacea, l’Astragalo, l’Uncaria tomentosa e la Pappa reale costituiscono un ottimo sostegno per le difese dell’organismo e potenziano la naturale resistenza all’aggressione degli agenti esterni, mentre per aumentare la capacità difensiva allo stress sono utili l’Eleuterococco ed il Ginseng:

  • Echinacea: svolge la sua azione immunostimolante aumentando la resistenza dell’organismo all’aggressione dagli agenti patogeni. E’ controindicata in pazienti in terapia immunosoppressiva o malattie autoimmuni.
  • Astragalo: è utilizzato da sempre nella medicina tradizionale cinese per stimolare l’energia e la memoria dell’individuo, infatti è utile come coadiuvante delle difese immunitarie.
  • Uncaria tomentosa: è utilizzata nella medicina indigena del Sud America come antinfiammatorio. In particolare ha un’attività immunostimolante, antinfiammatoria e antidolorifica. Dal 1994 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’ha ufficialmente riconosciuta come pianta medicinale.
  • Pappa reale: prodotta dalle ghiandole ipofaringee delle api giovani per alimentare l’ape regina ed i neonati è ricca di vitamine del gruppo B e sali minerali: calcio, rame, ferro, silicio, zinco, magnesio, manganese ed altri. Sostiene l’individuo dal punto di vista fisico e nervoso, utile nei casi di debolezza ed affaticamento.
  • Eleuterococco o Ginseng siberiano: ha proprietà toniche ed adattogene. Aiuta, rafforza ed aumenta le capacità adattative dell’organismo, in particolare migliora la prestazione fisica e mentale, riduce l’affaticamento e l’ansietà. Sostiene il sistema immunitario soprattutto nei periodi influenzali.
  • Ginseng o Panax ginseng: noto nella medicina tradizionale cinese per essere utilizzato in caso di astenia, convalescenza ed esaurimento psicofisico. E’ il tonico adattogeno per eccellenza, coadiuva il sistema immunitario, stimola la memoria, l’attenzione e la concentrazione. Da non assumere con anticoagulanti e nelle ore serali, perché può provocare insonnia e nervosismo.

Esistono varie formulazioni, ma, dove possibile, si deve preferire quelle che riportano la scritta di estratto titolato, ossia che presentano una quantità standardizzata del componente che ne determina l’attività biologica, in modo da avere una maggiore garanzia di efficacia.

Anche i gemmoderivati forniscono un valido aiuto per prevenire e curare le malattie da raffreddamento:

La Rosa canina, ricca di vitamina C stimola le difese dell’organismo, il Ribes nigrum ha un’azione antinfiammatoria ed antiallergica per il mal di gola, utile anche per proteggere dalle aggressioni dell’ambiente esterno, l’Ontano nero è un antifebbrile, il Carpino bianco ha un’attività benefica per sinusiti, riniti e bronchiti croniche.

Il Miele aggiunto alle bevande calde, come tè, camomilla, tisane contribuisce all’eliminazione del catarro.

In caso di sintomi riconducibili al Covid si consiglia, invece, di effettuare il tampone, come in presenza di patologia è opportuno chiedere il parere del medico.