placeholder image

Sanità: quadro complessivamente positivo, ma restano criticità


In occasione dell’assemblea annuale di CNA Pensionati Toscana sono stati presentati i dati della quarta edizione dell’Osservatorio sul Sistema della Salute per gli anziani, realizzato da CNA Pensionati Nazionale su elaborazione del Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne.

Dall’analisi dei dati della Toscana emerge un quadro nel complesso positivo, pur con margini di miglioramento. Al questionario hanno risposto 1.040 pensionati toscani su un totale nazionale di 5.500. Tra i partecipanti alla giornata erano presenti il presidente di CNA Pensionati Toscana Luigi Nigi, il presidente di CNA Toscana Luca Tonini, il presidente nazionale di CNA Pensionati Lorenzo Marchetti, il segretario nazionale di CNA Pensionati Mario Pagani e l’assessora regionale alla Sanità, al Diritto alla salute e alle Politiche sociali Monia Monni. A illustrare i risultati è stato il segretario di CNA Pensionati Toscana Alessio Crocini. L’indagine analizza i bisogni degli iscritti e il livello dei servizi sanitari offerti. Il 53,4% del campione ha meno di 70 anni, il 37,2% ha tra 71 e 80 anni; il 57% vive in coppia e il 21,4% da solo. Il 33,5% risiede in città sotto i 50 mila abitanti, il 28,7% in città oltre i 100 mila, il 19% nei piccoli comuni e il 18,8% nei centri tra 50 e 100 mila abitanti.

Tra gli aspetti più positivi emerge che il 66,7% impiega meno di 15 minuti per raggiungere il medico di medicina generale. Inoltre il 48,8% riceve risposta dal medico entro due ore tramite telefono, e-mail o segreteria, mentre tra chi si reca in ambulatorio il 33,6% viene ricevuto subito e il 50,5% attende meno di 30 minuti. Permangono però criticità nell’accesso ai servizi specialistici e al pronto soccorso: il 32,4% dichiara di avervi rinunciato almeno una volta a causa della distanza o della carenza di collegamenti.

L’indagine evidenzia anche una conoscenza ancora limitata dei servizi disponibili e difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali. Il 34,1% non usa i servizi online e il 4,7% non sa cosa siano; per le prenotazioni il 56,3% continua a utilizzare esclusivamente i canali tradizionali. La dimestichezza con i servizi digitali è maggiore tra gli under 70, ma diminuisce sensibilmente con l’età. Restano inoltre difficoltà nell’utilizzo di SPID, CIE e CNS, per i quali molti si affidano a familiari, farmacie o a CNA Pensionati. «La situazione dei servizi sanitari è complessivamente positiva – ha affermato il presidente di CNA Pensionati Toscana, Luigi Nigi – ma occorre semplificare l’accesso ai servizi, potenziare l’assistenza territoriale, valorizzare i presìdi di prossimità e rafforzare la formazione digitale».

Per il presidente nazionale Lorenzo Marchetti «Il welfare ha bisogno di una profonda riforma per rispondere all’invecchiamento della popolazione». Il presidente di CNA Toscana Luca Tonini ha richiamato l’attenzione sulle aree interne, mentre l’assessora regionale Monia Monni ha ribadito la necessità di difendere il sistema sanitario pubblico attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità.