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Insieme per crescere. Le potenzialità dell’ integrazione


Ancona

“Insieme per crescere. Le potenzialità dell’integrazione”. È questo il tema della giornata formativa CNA forza sociale, organizzata da CNA Pensionati Marche, che si è tenuta ad Ancona.
Erano presenti ottanta dirigenti, funzionari, dipendenti e pensionati del Sistema Cna Marche: la coordinatrice regionale Epasa Itaco Stefania Santini; i segretari/direttori delle CNA Territoriali; i componenti della Direzione di CNA Pensionati Marche; i segretari territoriali di CNA Pensionati Marche; i pensionati volontari e i coordinatori territoriali della CNA Forza Sociale; i responsabili e gli operatori territoriali dei CAF CNA; i direttori e operatori territoriali del patronato Epasa Itaco.

Al centro del confronto le modalità per mettere in sinergia l’impegno e le potenzialità dei dirigenti e volontari di CNA Pensionati Marche, degli operatori di CAF CNA e del patronato Epasa Itaco.
Tre gli obiettivi da perseguire: aumentare gli associati di CNA Pensionati; incrementare le pratiche CAF ; far crescere le pratiche e i servizi offerti dal Patronato Epasa Itaco.

Dopo i saluti del presidente CNA Pensionati Marche Giancarlo Sperindio, del segretario CNA Marche Moreno Bordoni e del segretario CNA Pensionati Marche Sergio Giacchi, sono intervenuti il direttore nazionale CAF CNA Roberto Vitale, il segretario nazionale CNA Pensionati Mario Pagani e il direttore nazionale Epasa Itaco Valter Marani.

“Dobbiamo passare” ha sostenuto il segretario CNA Pensionati Mario Pagani “dal consolidamento dell’area sociale a costruire la CNA Forza Sociale, obiettivo fondamentale per garantire l’equilibrio complessivo del sistema. Dobbiamo lavorare sulle potenzialità dell’integrazione tra CNA territoriali, CNA Pensionati, CAF ed Epasa Itaco. Nelle Marche il 61,9 per cento dei pensionati che hanno fatto la pratica 730 nei CAF CNA era associata a CNA Pensionati. Una percentuale superiore alla media nazionale del 46,3 per cento ma che può ancora essere migliorata attraverso campagne mirate e incentivi ai pensionati volontari. Infatti ci sono 9.516 pensionati associati CNA che fanno il 730 altrove e 4.302 pensionati che fanno il 730 in CNA ma non prendono la tessera. Dobbiamo ridurre questi numeri attraverso una collaborazione stretta tra operatori CAF e Cna Pensionati. Per quanto riguarda le pratiche del Patronato Epasa, la percentuale degli anziani che si iscrivono anche a CNA Pensionati nelle Marche è del 79,2 per cento, ai primi posti in Italia. Ma non bisogna abbassare la guardia”.

Al centro dell’intervento di Valter Marani il progetto Open Welfare del Patronato Epasa Itaco.
“Ci proponiamo, con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale” ha affermato Marani “di aiutare i pensionati e tutti i cittadini a orientarsi nella conoscenza delle opportunità offerte dal welfare territoriale, che è spesso disperso e poco visibile, con informazioni non coordinate e difficili da trovare. Open Welfare vuole rendere il sistema più leggibile e fruibile, riducendo il caos informativo e valorizzando i servizi esistenti. Attualmente abbiamo in corso una sperimentazione su dodici Province e 741 Comuni su un totale di 7.896 Comuni. Vogliamo arrivare a coprire l’intero territorio nazionale. Non abbiamo molto tempo. Quella dei servizi di welfare territoriale è una esigenza molto sentita. Se non la soddisfiamo noi ci penserà qualcun altro. E non possiamo permetterci di perdere queta opportunità di generare una nuova fonte di entrate e di sviluppare servizi per semplificare la vita degli associati e dei cittadini”.

Roberto Vitale ha esaminato l’attività dei CAF CNA lanciando un grido di allarme. “Da quest’anno” ha dichiarato “i compensi spettanti ai CAF saranno ridotti di 26,1 milioni di euro. La riduzione esprime una volontà chiara di ridurre i compensi spettanti ai CAF , fino ad azzerarli in un decennio. 730, Isee e Imu precompilate pongono il problema di come rafforzare il nostro ruolo come punto di riferimento essenziale per i cittadini. Occorre spingere sul tesseramento in sinergia con Cna Pensionati e costruire un sistema di relazioni più forte. Per quanto riguarda le Marche, nel 2025 i CAF hanno elaborato 25.910 pratiche contro le 25.811 del 2024. Dati che sono ancora in crescita, con un saldo positivo di 99 pratiche.”