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Alle Marche il Premio europeo per l’invecchiamento attivo


Quattro stelle per le Marche.  Non sono quelle dei suoi alberghi o di Uliassi e Cedroni, chef stellati famosi nel mondo.  E’ la Regione che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dall’Unione Europea come Sito di Riferimento per l’invecchiamento sano e attivo per l’anno 2022. Lo stato di Reference Site (RS) è stato concesso a quelle Regioni che hanno dimostrato eccellenza nello sviluppo, nell’adozione e nella diffusione di pratiche innovative per un approccio all’invecchiamento attivo e in buona salute lungo tutto l’arco della vita.

“Siamo orgogliosi di aver ricevuto questo importante riconoscimento – ha dichiarato il presidente della Regione Francesco Acquaroli  – che dimostra come le Marche siano una terra attenta e idonea per affrontare e implementare le strategie rivolte alla popolazione con età avanzata, con l’obiettivo di affrontare le sfide dell’invecchiamento dei cittadini e della trasformazione dei sistemi sanitari con un focus su ricerca e innovazione”.

Nelle Marche la percentuale di popolazione di 55 anni e oltre raggiunge il 39 per cento mentre gli over 65 sono il 25 per cento dei residenti, due punti percentuali sopra la media nazionale.  Il progressivo invecchiamento della popolazione marchigiana continuerà anche nei prossimi decenni. Nel 2047, secondo le proiezioni Istat, gli over 65 saranno il 36 per cento e gli ultrasettantacinquenni arriveranno al 21 per cento. Interessante il dato sulla salute percepita da parte dei marchigiani con più di 65 anni: il 41,9 per cento dichiara di stare bene, il 41,1 per cento né male né bene e solo il 12,8 per cento afferma di stare male. Tra gli uomini chi si percepisce malato è il 9,2 per cento, tra le donne il 15,5 per cento.

“La collaborazione tra pubblica amministrazione, sistema sanitario, accademia e ricerca, società civile e industria” – ha sostenuto l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini – ha dimostrato di essere strategica per affrontare un approccio all’invecchiamento che gli altri Paesi europei ora vogliono apprendere e trasferire sui propri territori. La nostra è una regione longeva: invecchiare bene a lungo andare avrà un impatto positivo anche sulla nostra spesa sanitaria”.

Per affrontare una situazione che vede le Marche tra le regioni più anziane d’Italia, la Regione nel 2019 ha approvato una legge (legge 1/2019) sulla longevità attiva. La normativa non è stata finanziata per alcuni anni. Quest’anno la Regione ha deciso di predisporre un Programma annuale sull’invecchiamento attivo. Il Piano è stato scritto dai ricercatori dell’IRCCS – INRCA, con la collaborazione dei dirigenti regionali di sanità e servizi sociali e con il contributo del Tavolo permanente per l’invecchiamento attivo delle Marche.

Un tavolo del quale fanno parte le forze sociali e del volontariato marchigiano.

“Cna Pensionati Marche –  ha affermato il  presidente Giancarlo Sperindio – ha partecipato alla stesura delle schede sui diversi ambiti di intervento del Programma annuale con il sottoscritto e con il segretario Sergio Giacchi. In particolare io ho lavorato sui progetti di volontariato degli anziani e Giacchi sugli interventi per i Caregiver familiari. Altre schede, alle quali hanno concorso altri colleghi del Cupla, riguardano l’agricoltura sociale, il mercato del lavoro, lo sport e il tempo libero, la cultura, turismo e apprendimento permanente, le città sostenibili”.

Oltre al citato Programma annuale della legge 1/2019 sull’invecchiamento attivo, a concorrere alla conquista delle quattro stelle sono state anche la ‘Strategia regionale di specializzazione intelligente’ (medicina di precisione, medicina di territorio per le persone fragili, tecnologie per la disabilità e il recupero); la rete IRCCS-INRCA sull’invecchiamento; ; l’adesione al PROMIS (la rete delle regioni e province autonome per l’internazionalizzazione dei sistemi sanitari); le buone pratiche riconosciute dalla Commissione europea come la Rete diabetologica marchigiana.

Conquistate le quattro stelle, l’impegno è quello di confermarle anche il prossimo anno. Cna Pensionati Marche non mancherà di dare il suo contributo per avere una Regione stellata anche nel 2023.