«Non abbiate paura del progresso, ma ricordatevi sempre di mettere la vostra umanità al primo posto». Con questo invito del Presidente della Provincia, Carlo Bottani, si è aperto il convegno “Algoritmo e anima – Custodire l’umano nella sfida tecnologica”, promosso dalla CNA con il patrocinio di Asst, Regione Lombardia, Comune e Provincia. Ospite d’eccellenza il vescovo Monsignor Marco Busca, che ha analizzato il ruolo dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, rispondendo alla preoccupazione in base alla quale questa stia lentamente privando l’uomo della propria capacità di ragionare, provare emozioni e apprendere autonomamente con la propria mente.
In platea nel palazzo del seminario vescovile, presenti decine di studenti degli istituti Enaip e Cfp Mantova, veri protagonisti e nativi dell’era digitale. A intervenire sul palco durante l’introduzione anche il Presidente di CNA Mantova Nicola Dall’Argine per portare i propri saluti, mentre a moderare il convegno è stato il Segretario generale di CNA Lombardia Stefano Binda.
«Esperienza soggettiva, emotività e intenzionalità sono ciò che costituiscono l’essenza degli esseri umani -ha affermato il vescovo – l’intelligenza artificiale è in grado di simulare la gioia, la sofferenza o l’amore, ma non sarà mai capace di provarli. Conosce le regole dei comportamenti, ma non sa applicarle alla realtà. Pecca di lucidità nei confronti della verità».
Il suo invito per i giovani è quello di non smettere mai di «fare fatica a ragionare». «Auguro a tutti voi di difendere le imperfezioni della mente – ha chiarito – perché è lì che si genera il carattere. Vi auguro di proteggere la vostra creatività, la vostra empatia e i vostri timori, perché sono competenze imprescindibili della vostra anima. Custodire la propria capacità di pensiero significa essere padroni della propria libertà».
Allo stesso tempo, monsignor Busca ha riconosciuto la praticità dell’AI e ha esortato gli studenti in ascolto a godere dei suoi benefici: «Usate gli strumenti che ci fornisce l’intelligenza artificiale – ha detto – Sono utili e potenti, e sarebbe da sciocchi ignorarli. Tuttavia fatelo con parsimonia. Ricordatevi che siete voi a dover usare loro: non permettiate che accada il contrario. La nostra anima non può diventare un algoritmo».
Erano presenti Elena Soncina, psicologa del Ser.D – Servizio dipendenze di Mantova, che ha spiegato a livello neuronale gli effetti delle nuove tecnologie e come non farsi “inghiottire” da esse, l’avvocato Andrea Rossato, che ha illustrato ai ragazzi come scovare le nuove truffe digitali ed evitare di essere manipolati nel mondo web, e l’ingegnere informatico e l’analista Alberto Bertini, che ha analizzato i pericoli e benefici dell’inserimento dell’intelligenza artificiale nelle aziende, soffermandosi sui lavori messi “a rischio” dalle nuove tecnologie.
(Asia Berna – Gazzetta dí Mantova)