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Spariti 3000 farmaci dagli scaffali, è allarme


Salute

Sono 3200 le specialità già sparite dagli scaffali dalle farmacie o in forte carenza. Lo segnala l’Aifa nel suo ultimo report aggiornato al 10 gennaio scorso. Tra queste ve ne sono moltissime di uso comune, come alcuni medicinali a base di ibuprofene e paracetamolo. Si tratta di farmaci ampiamente utilizzati, soprattutto in questo momento. Come segnala il bollettino di Influnet relativo alla settimana compresa tra il 26 dicembre e il primo gennaio, l’incidenza dell’influenza sta scendendo in tutte le classi d’età, tranne in quella degli anziani, che è addirittura in aumento. Inoltre, non bisogna sottovalutare l’onnipresente Covid. Nell’elenco dell’Aifa figurano anche farmaci a base di Atorvastatina, utilizzata soprattutto da persone anziani contro il colesterolo.

L’allarme sulla carenza di medicinali proviene da più fronti, dai farmacisti ai medici di famiglia. E per tentare di tamponare l’emergenza il ministro della salute, Orazio Schillaci, ha aperto un tavolo di lavoro permanente con l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), i rappresentanti delle farmacie, i medici e i carabinieri del Nas. Il problema ha assunto dimensioni tali, secondo i distributori, che non si erano viste neanche in piena emergenza Covid. “Tra i farmaci difficili da trovare – ha sottolineato il segretario della Federazione medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti – ci sono antinfiammatori come Brufen, Nurofen e Moment, mucolitici come Fluimucil, antifebbrili come la Tachipirina, antibiotici come Cefixoral. Tra l’altro, spiega, in questo periodo si sta verificando “un elevato utilizzo di antinfiammatori, considerando che abbiamo un’influenza che quest’anno ha fatto un 20% di contagi in più e che gira in contemporanea al Covid, per il quale si usano gli stessi farmaci sintomatici”. Probabilmente, alla base del problema c’è la recrudescenza dei casi Covid in Cina e l’aumento del consumo di farmaci nel Paese asiatico, che tra l’altro è uno dei principali esportatori dei principi attivi necessari per la produzione di medicinali. Senza, escludere, tuttavia, la possibilità di fenomeni speculativi. Il ministero ha attivato una rete di sorveglianza per monitorare la situazione individuando i farmaci davvero difficili da reperire, considerando che nella lista dei 3200 introvabili, almeno 1500 possono essere sostituiti. Dai farmacisti, intanto, arriva l’invito a evitare allarmismi e fenomeni di accaparramento. Secondo il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Andrea Mandelli, “dobbiamo spiegare agli italiani che bisogna fidarsi del farmacista, che saprà dare alternative”. “Le persone devono evitare di fare scorte, togliendo i medicinali a chi ora ne ha bisogno”- ha concluso.