Pensioni al minimo a 1000 euro per l’emergenza Covid19 con interventi regionali

L’iniziativa è della Regione Campania che ha disposto l’aumento per pensioni e assegni sociali e pensioni di vecchiaia e assistenza. CNA Pensionati Veneto chiede al Presidente Zaia di seguire l’esempio e ora anche CNA Pensionati Friuli Venezia Giulia

L’inferno Coronavirus, killer di intere generazioni di anziani nelle regioni del Nord, ha messo all’angolo anche molti pensionati fragili dal punto vista economico. In quarantena, senza contatti familiari, diradata la rete del volontariato e dei servizi sociali, gli over 65 con pensioni basse, infatti, si sono trovati in serissime difficoltà.

La Regione Campania, grazie anche all’interlocuzione di CNA Pensionati, ha adottato una delibera che aumenta l’assegno delle pensioni basse a 1000 euro al mese. Una boccata d’ossigeno che consentirà ai pensionati campani di superare meglio questa fase terribile e di affrontare un probabile periodo di grande turbolenza economica e di incertezza che colpisce sempre i più deboli.

“La CNA Pensionati Campania ha partecipato dando il proprio contributo all’azione della Regione Campania a far promuovere interventi a sostegno dei Pensionati in stato di difficoltà per l’emergenza COVID 19 – chiarisce Andrea Battistoni Segretario CNA Pensionati Campania - per questo intervento è stato stanziato il più alto contributo di tipo regionale sul territorio italiano, stimato in € 331.067.557. L’azione prevede l’integrazione economica per una fascia debole di pensionati come individuati da INPS (circa 240.000 unità)”.

Nei mesi di maggio e di giugno, dunque, a tutti i titolari di pensioni sociali, assegni sociali e pensioni ordinarie di vecchiaia integrate al minimo, che percepiscono dall’INPS un importo mensile inferiore a 1.000 euro la Regione Campania erogherà quindi un contributo tale da garantire i 1.000 euro al mese.

L’erogazione da parte della Regione avverrà con le stesse modalità con le quali i pensionati percepiscono ordinariamente la pensione mensile a cui il contributo straordinario della Regione Campania si va ad aggiungere (quindi, attraverso Poste Italiane, libretti postali, accrediti diretti su conto corrente, etc.).

“Agire nell’ambito di queste linee di intervento consente di intervenire sui nodi profondi della crisi  – conclude Battistoni  - è necessario per le istituzioni garantire che il conflitto fra salute e sopravvivenza economica non ricada sulle persone più deboli”. 

La CNA Pensionati Campania, intanto, ha informato tutti gli associati pensionati CNA della regione Campania, promuovendo una campagna di informazione distribuita e diffusa sui social e attraverso le applicazioni di messaggistica istantanea, che sono contenute nei dispositivi di comunicazione in possesso di gran parte dei soci pensionati.

Sulla scia dell’iniziativa della Regione Campania, CNA Pensionati Veneto, nei giorni scorsi, ha inviato una lettera al Governatore Luca Zaia e a tutto il consiglio regionale per chiedere lo stesso innalzamento della pensione a 1000 euro delle pensioni e assegni sociali al minimo.

“La crisi innescata dalla pandemia Covid-19, sicuramente evento senza precedenti riconducibile a guerre, ci impone di pensare in termini socioeconomici a tutte quelle categorie di cittadini che, loro malgrado, vengono considerati da proteggere – si legge nella missiva -  questo intervento, oltre ad essere un grande aiuto materiale, si configurerebbe anche come un doveroso riconoscimento per quanto fanno i celebrati nonni, veri e propri agenti di welfare familiare, supporto nei momenti di maggiore bisogno delle famiglie (ora ancora di più!) in termini affettivi e pure economici”.

Abbiamo già avuto diversi riscontri positivi da parte di diversi Consiglieri regionali – chiarisce Maria Rosa Battan Presidente CNA Pensionati Treviso e vice Presidente Nazionale CNA Pensionati autrice della lettera – contiamo di portare avanti questa iniziava anche nei prossimi giorni e di raggiungere un risultato  positivo per i nostri pensionati più fragili e bisognosi di aiuto”.

Anche il CNA Pensionati Friuli Venezia Giulia, dopo il Veneto, ha scritto al proprio governatore Massimiliano Fedriga per chiedere l'estenzione delle pensioni minime a 1000 euro.

"Dando voce a tutti quei pensionati che in questo momento non riescono a mantenere una dignitosa qualità della vita in quanto percettori di pensioni inferiori a 1000 euro al mese e privi di qualunque altra forma di sostegno - si legge nella lettera a firma da Pietro Di Lena, Presidente regionale di CNA Pensionati FVG - chiediamo che la Regione FVG valuti un sostegno straordinario, almeno fino alla fine dell'emergenza,al fine di garantire loro un introito mensile complessivo di 1000 euro".

(aggiornamento 21/05/2020)

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